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Blog · Fiordelisi

Energia e sole: il fotovoltaico di Fiordelisi

900 kW di fotovoltaico, 500 kW aggiunti nel 2024 e circa il 25% del fabbisogno coperto nel 2025: come Fiordelisi usa il sole anche per alimentare lo stabilimento.

In Fiordelisi il sole lavora due volte: essicca il pomodoro nei campi e produce energia sui tetti dello stabilimento.

Il sole nei campi

La storia comincia nel 1981, con la prima fornitura significativa di pomodoro essiccato al sole. Per l'azienda essiccare al sole è una scelta naturale: un processo che si affida al calore del sole e che ha dato alla produzione il suo carattere.

Il sole sui tetti

Nel 2019 l'azienda ha compiuto un secondo passo e ha installato pannelli fotovoltaici su metà della superficie dello stabilimento di Stornarella. Nel 2024 l'impianto è stato potenziato di 500 kW, portando la capacità complessiva installata per l'autoproduzione di energia elettrica a 900 kW.

Nel 2025 l'impianto ha coperto circa il 25% del fabbisogno energetico aziendale, contribuendo alla riduzione dei costi operativi e delle emissioni di CO₂. Un quarto dell'energia che serve a far funzionare lo stabilimento, quindi, nasce sul posto, dallo stesso sole che essicca il pomodoro.

Misurare per migliorare

Produrre energia non basta: bisogna sapere come si usa. Per questo l'azienda monitora con il sistema “Synergy Lovato” la quantità di energia consumata, acquistata e immessa nella rete, e può così migliorare l'efficienza complessiva del sistema.

Il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra è cominciato nel 2024, secondo il GHG Protocol e le linee guida GRI, con il Carbon Estimator della piattaforma EcoVadis, e nel 2025 il monitoraggio è proseguito. Riguarda le emissioni dirette (Scope 1), legate ai combustibili, e quelle indirette (Scope 2), legate all'energia elettrica acquistata. Misurare in modo continuo serve ad avere dati confrontabili nel tempo e a capire se l'azienda sta davvero migliorando sul piano della sostenibilità.

Gli obiettivi al 2028

Il Piano di Sostenibilità fissa due traguardi sull'energia, entrambi in corso e da raggiungere entro il 2028: aumentare del 10% l'energia consumata proveniente dall'impianto fotovoltaico e ridurre del 20% le emissioni Scope 1 e Scope 2 (market based) per milione di fatturato. Il tutto in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite: l'energia pulita (SDG 7) e la lotta al cambiamento climatico (SDG 13).

Quello che resta da fare

Il fotovoltaico non copre ancora l'intero fabbisogno: il resto arriva da energia acquistata, ed è su questa parte che si concentra il lavoro dei prossimi anni, insieme a un percorso di efficientamento e di progressiva integrazione di fonti rinnovabili, con l'obiettivo di rafforzare l'autonomia energetica dello stabilimento.

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