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Blog · Fiordelisi

Acqua, rifiuti e circolarità: sprecare meno, ogni giorno

Osmosi inversa attiva dal 2010, 79% dei rifiuti avviato a riciclo e 482 pasti equivalenti donati con Regusto: l'economia circolare secondo Fiordelisi.

L'acqua che serve alla lavorazione, i rifiuti che questa produce, il cibo che avanza. È su questi tre fronti che Fiordelisi lavora per sprecare meno.

L'acqua: usarla meglio e riutilizzarla

Nello stabilimento di Stornarella è attivo dal 2010 un impianto di osmosi inversa, che tratta le acque reflue generate durante il processo produttivo. Un sistema di filtrazione avanzata rimuove sali, impurità e altre sostanze, rendendo possibile riutilizzare l'acqua trattata per usi interni non destinati al contatto con gli alimenti.

L’impiego dell’impianto di osmosi inversa si inserisce in un più ampio percorso sul corretto utilizzo delle risorse idriche da parte di Fiordelisi che comprende anche la partecipazione al progetto europeo Horizon 2020, dedicato a soluzioni per il riuso dell'acqua in agricoltura, e l'autorizzazione sanitaria ASL ottenuta nel 2023, che ha abilitato l'azienda all'impiego di acqua di pozzo nei processi di produzione.

I rifiuti: classificati, differenziati, tracciati

Nel 2025 l'azienda ha prodotto complessivamente oltre 285 tonnellate di rifiuti. Il 79% è stato avviato a riciclo, riducendo la quota destinata allo smaltimento finale.

Dietro il numero c'è un metodo. I rifiuti sono classificati con i codici C.E.R., in conformità all'articolo 184 del D.Lgs. 152/2006. All’interno dello stabilimento è promossa la raccolta differenziata di plastica, carta, metalli e frazione organica che vengono conferiti solo a operatori autorizzati tracciando ogni passaggio mediante registri di carico e scarico, formulari di identificazione e attraverso l’utilizzo della piattaforma RENTRI. Parallelamente, il personale partecipa ad attività di sensibilizzazione sui comportamenti responsabili.

Il cibo che avanza: l'accordo con Regusto

Nel 2025 Fiordelisi ha avviato la collaborazione con Regusto, piattaforma dedicata all'economia circolare e alla riduzione dello spreco alimentare. Attraverso Regusto, le eccedenze alimentari vengono gestite in modo strutturato e tracciabile e redistribuite a enti senza scopo di lucro attivi sul territorio.

I numeri del primo anno: 241 kg di prodotti donati, pari a 482 pasti equivalenti per persone in condizioni di fragilità, con 4 enti beneficiari e 4 comuni coinvolti. Secondo la Relazione sulla Sostenibilità 2025, quei prodotti sottratti ai rifiuti hanno evitato anche 847 m³ di consumo idrico, 722 m² di consumo di suolo e 575 kg di CO₂ equivalente.

Un sistema sotto controllo

A sostegno di queste iniziative l'azienda adotta un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001 dal 2022, rinnovato ogni anno, che permette di monitorare gli impatti, garantire la conformità normativa e migliorare nel tempo. Le azioni su acqua e rifiuti contribuiscono agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite sulla gestione sostenibile delle risorse idriche (SDG 6) e sul consumo e la produzione responsabili (SDG 12).

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